Castelluccio
Lungo la valle del Tellaro tra i Comuni di Modica e Noto, si trova l’ex Feudo del Castelluccio, appartenente ai marchesi Di Lorenzo. Si tratta di uno dei siti archeologici più antichi e importanti d’Italia, culla della civiltà del Castelluccio, una comunità Sicana presente già in età del bronzo (tra il 2200 e il 1450 a.C), di cui si può ammirare la necropoli della valle della Signora con oltre 200 tombe i cui portelli tombali con i decori spiraliformi simbolo di fertilità sono conservati presso il museo Paolo Orsi di Siracusa. E poi troviamo le rovine dell’acropoli fortificata poco distante dalla necropoli, così come un altra piccola perla è il Castello di Castelluccio. La fortezza risale al 1356 su un’altura che domina il territorio, per volere di Giovanni Landolina, durante le lotte tra Angioini e Aragonesi. Per molti secoli i resti del Castello sono rimasti celati dalla folta vegetazione, solo recentemente sono tornati ad essere fruibili, grazie al sapiente lavoro degli operai del Corpo forestale che in alcuni decenni hanno riportato alla luce questo luogo storico, ma il vero valore del sito è la splendida vista nella cava del Tellaro.
Testa dell’Acqua
Poco distante dall’ex Feudo si trova il borgo rurale di Testa dell’acqua, borgo che prende il nome dalla fonte che ivi esiste, che alimentava l’acquedotto della Noto Antica sita a 3km dal borgo. Al giorno d’oggi, Testa dell’acqua è un borgo vivo e sempre più cosmopolita. Da diversi anni infatti, molti stranieri hanno scelto questa contrada netina come residenza estiva o principale, ma anche aprendo attività commerciali grazie anche alla presenza dei servizi essenziali come Scuola, ufficio postale, farmacia e piccole attività commerciali che vendono principalmente i prodotti locali, di eccellente qualità. Centro nevralgico di Testa dell’acqua è la Chiesa dedicata a Sant’Isidoro Agricola, patrono della frazione, che viene festeggiato ogni seconda domenica di settembre con i riti sacri e le tradizionali “Competizioni” quali il palo della cuccagna e il palio dei cavalli.
Nonostante nel nuovo millennio le campagne vengano sempre più abbandonate, il borgo di testa dell’acqua negli ultimi anni ha visto un aumento della presenza giovanile. Di fatto, un numero sempre in aumento di giovani ha iniziato a dedicarsi all’agricoltura, riscoprendo eccellenze autoctone per anni dimenticate come i grani antichi siciliani (Russello, Tumminia), ma anche lo zafferano ibleo. Sempre più viva e in fermento, Testa dell’acqua può definirsi la contrada rurale più in espansione del territorio netino, un luogo dove il vecchio e il nuovo convivono in pace e armonia, dove i valori di una comunità coesa e rispettosa delle diversità fa sentire a casa anche lo straniero giunto dai più remoti angoli del pianeta. Che sia proprio il calore umano e l’ospitalità sicula il principale richiamo di quest’area?
Distanze e servizi Testa dell’Acqua:
Noto: 16,5 Km
Palazzolo Acreide: 16,2 Km
Siracusa: 38,8 Km
Aeroporto di Catania: 90,5 Km
Servizi:
Mini Market
Bar
Ufficio Postale
Farmacia
Panificio
Macelleria
Carabinieri, Presidio di Testa dell’Acqua
Agriturismo Leone
Pizzeria Moby dick